Fuori sembra che tu stia gestendo tutto. Dentro ti stai chiedendo che fine ha fatto la persona che eri prima.

Sono Alessandra, psicologa. Lavoro con donne che stanno tornando al lavoro dopo la maternità, non per “ritrovare l’equilibrio”, ma per capire chi sono adesso e cosa vogliono fare da qui.

Ti riconosci in una di queste frasi?

Mi sento sopraffatta, faccio fatica a stare dietro a tutto.

Mi sento persa, come se non mi riconoscessi più.

Non so più chi sono oltre a ‘mamma’.

Al lavoro devo performare come prima, ma non sono più la stessa.

Cosa posso fare per te

Percorso maternità

Uno spazio per lavorare su identità, confini e carico mentale nella transizione della maternità, con strumenti pratici ed espressivi. Se senti che la maternità ti ha cambiata e vuoi uno spazio tutto tuo per rimetterti a fuoco, parti da qui.

Percorsi di carriera

Un percorso modulare per rimettere ordine in CV/LinkedIn/Colloqui e scegliere i prossimi passi in modo sostenibile, tenendo conto del tuo tempo e delle tue energie. Se il nodo principale è il lavoro, un rientro, un cambio, una scelta da affrontare con più chiarezza, parti da qui.

Risorse gratuite

Guide e spunti pensati per mamme. Se vuoi prima farti un’idea senza impegno, guarda qui.

Come capisco se possiamo lavorare bene insieme

Lavoriamo bene insieme se ti riconosci in almeno una di queste situazioni:

  • Senti che stai reggendo tutto, casa, lavoro e figli, ma a un costo che inizia a pesarti davvero, magari te ne accorgi nei momenti più piccoli: in macchina prima di entrare in ufficio, o la sera quando finalmente ti fermi un attimo.
  • Il rientro al lavoro dopo la maternità ti ha lasciata con la sensazione di non sapere più da dove cominciare.
  • Vuoi rimettere ordine tra chi sei, cosa fai e quanto ti stai chiedendo addosso, senza sentirti in colpa se non riesci a essere sempre efficiente.
  • Hai bisogno di uno spazio onesto, non di consigli generici o frasi motivazionali.
  • Tra le cose che ti pesano c’è anche il lavoro in senso pratico: CV, colloqui, direzione professionale, e vorresti affrontarlo insieme a qualcuno che capisce anche la parte emotiva, non solo quella tecnica.

Non serve essere già pronta o avere le idee chiare: anche solo informarsi va bene. Il modo più semplice per capire se può funzionare resta una breve call gratuita, senza impegno.

Mi presento…

Ciao, sono Alessandra Badalamenti, psicologa.
Accompagno donne nel passaggio tra maternità e rientro al lavoro: ti aiuto a capire chi sei ora e come muoverti da qui.
“Chi sono oggi?”
“Come torno al lavoro senza sentirmi sempre in difetto?”

Possiamo partire da qui: dare un nome alla fatica e scegliere il primo passo sostenibile, in un percorso individuale o in gruppo.

Perché accompagno questo passaggio

Perché conosco da vicino quel punto in cui, dopo la nascita di un figlio, torni “in scena” fuori mentre dentro sei ancora in trasformazione. Cambiano le priorità, il tempo, il corpo. E spesso arrivano domande che non sono solo pratiche, ma identitarie: chi sono adesso? che posto ho nel lavoro e nella vita? come faccio a reggere tutto senza perdermi?

Dopo la nascita delle mie due figlie mi sono trovata anch’io a fare i conti con questo passaggio. Lontana dalla Sicilia, con pochi appoggi familiari, sto ancora ricostruendo una rete, rinegoziando confini, imparando cosa è davvero essenziale. Giornate piene, energia limitata, aspettative alte, spesso anche verso me stessa.

È da lì che nasce il mio modo di accompagnare: uno spazio in cui la fatica non va minimizzata e nemmeno trasformata in un’etichetta. La guardiamo insieme, la nominiamo, e capiamo cosa sta chiedendo: a volte la richiesta è emotiva (senso di colpa, ansia, irritabilità, solitudine), a volte è relazionale (confini con partner, famiglia, lavoro), a volte è molto concreta (organizzazione, priorità, rientro, colloqui). Spesso è tutto insieme.

Quando serve, porto anche strumenti legati al lavoro e all’orientamento: rimettere ordine nel profilo professionale, nel CV o nella preparazione a un colloquio può diventare un modo per ritrovare coerenza e direzione senza forzarti a “performare”, ma rispettando il momento che stai attraversando.

Se ti riconosci, possiamo partire da una cosa semplice: qual è la parte più pesante adesso e che tipo di sostegno ti sarebbe davvero utile, in questo periodo. Da lì scegliamo il primo passo sostenibile (individuale o in gruppo).

Ultimi articoli

Vuoi vederli tutti? Li trovi qui

Tempo per sé: quando prendersi spazio fa bene a tutta la famiglia

Tempo per sé: quando prendersi spazio fa bene a tutta la famiglia

Quante volte hai sentito dire “Prenditi un po’ di tempo per te”?Detto così sembra semplice, quasi ovvio e, invece, per molte madri, è una frase che accende subito un dialogo interno faticoso: Non posso. Non ora. Non è giusto. Prima vengono i bambini, la casa, il...

Il senso di colpa delle mamme: perché non ti senti mai abbastanza

Il senso di colpa delle mamme: perché non ti senti mai abbastanza

Ci sono giornate in cui una madre, anche dopo aver fatto tutto il possibile, va a letto con un pensiero che punge:“Non ho fatto abbastanza.” Non importa quante cose siano state fatte durante il giorno.Quel pensiero resta lì. Silenzioso, insistente. Arriva quando lasci...

Non mi riconosco più: lo spaesamento che accompagna il diventare madre

Non mi riconosco più: lo spaesamento che accompagna il diventare madre

Dopo la nascita di un figlio, le giornate iniziano a riempirsi di gesti nuovi, ripetuti, necessari. Il corpo si muove, risponde, regge. Eppure può capitare che, passando davanti allo specchio o fermandoti un attimo, tu senta una distanza difficile da spiegare. Più che...